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Viviamo in un mondo che corre veloce verso la digitalizzazione. Settori tradizionali e innovativi si stanno trasformando, richiedendo competenze che fino a pochi anni fa erano considerate di nicchia. Oggi le competenze STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) sono il cuore pulsante di questa trasformazione, essenziali per sostenere l’innovazione e la competitività.

Nonostante questa corsa, c’è un problema che minaccia di rallentare la trasformazione in atto: i talenti STEM, pur essendo sempre più richiesti, scarseggiano.

Una crisi di talenti STEM nel cuore della rivoluzione digitale

Secondo i dati di Unioncamere e altri studi del settore, la domanda di profili STEM è destinata a crescere esponenzialmente nei prossimi anni. Tra il 2023 e il 2028, si prevede che il mercato italiano avrà bisogno di circa 148.000 nuovi lavoratori all’anno, molti dei quali con competenze STEM.

La carenza di laureati in queste discipline rischia di creare un divario significativo tra domanda e offerta. Questa crisi è particolarmente visibile in Italia. L’ultimo rapporto Eurostat informa che nel 2022 nell’Unione Europea erano presenti quasi 7,3 milioni di scienziate e ingegnere, 310.500 in più rispetto al 2021, pari al 41% dell’occupazione totale. Le ingegnere e le scienziate risultano impiegate principalmente nel settore dei servizi, con il 46%, mentre nel manifatturiero la quota rosa crolla al 22%.
(Fonte dati: Il Sole 24 ore).

Tra le cause principali della crisi troviamo:

  • Pochi laureati/e nei settori scientifici: molti giovani evitano le discipline STEM perché considerate difficili o meno attraenti rispetto ad altri percorsi accademici.
  • Fuga di cervelli: molti professionisti STEM italiani scelgono di trasferirsi all’estero, attratti da migliori opportunità economiche e professionali.
  • Divario di genere: solo il 34% dei laureati STEM in Italia è donna, un dato che riflette la necessità di superare barriere culturali e stereotipi.
    L’ISTAT informa che su 100 donne laureate, solo 16 hanno un titolo nelle competenze tecnico-scientifiche STEM (pari a circa 38 mila donne), mentre su 100 uomini laureati quelli che lo sono in tale ambito raggiungono i 35 (pari a circa 59 mila uomini).

Questi fattori non solo limitano la capacità delle aziende di innovare, ma rappresentano anche una perdita di competitività per l’intero sistema economico italiano.

HumaVerse: una risposta innovativa al problema

HumaVerse si presenta come una soluzione innovativa in questo contesto di crisi. La nostra startup è nata per rivoluzionare il mondo del recruiting STEM, offre un approccio unico che combina tecnologia avanzata, competenze umane e accesso esclusivo a un pool di talenti. Spieghiamo meglio il perché. 

1. Tecnologia avanzata
La piattaforma di HumaVerse utilizza l’intelligenza artificiale per ottimizzare ogni fase del processo di recruiting. Questo consente di ridurre i tempi di selezione fino al 30% rispetto ai metodi tradizionali. Per esempio, HumaVerse è in grado di creare una shortlist di candidati in soli 7-9 giorni, contro una media di mercato di 15-20 giorni.

2. Approccio umano
Nonostante il forte utilizzo della tecnologia, HumaVerse valorizza il ruolo del recruiter umano. Il processo è guidato da esperti specializzati che garantiscono un tasso di conversione del 64%, superiore alla media del settore. Questa combinazione di sensibilità umana e potenza tecnologica è uno dei punti di forza distintivi della piattaforma.

3. Accesso esclusivo all’ecosistema Zest Group
Un altro elemento distintivo è l’accesso diretto al bacino di talenti STEM nel digital grazie alla collaborazione con Zest Group. Ogni anno, HumaVerse può attingere a un pool di oltre 44.000 talenti provenienti dalle startup italiane valutate da Zest, offrendo un vantaggio competitivo unico.

4. Scalabilità e flessibilità
La piattaforma è progettata per essere scalabile, rendendo possibile la selezione di profili experienced anche da parte di recruiter meno esperti. Questo permette a HumaVerse di rispondere rapidamente a volumi di domanda crescenti e di espandersi in nuovi mercati.

Strategie di ricerca di talenti STEM nel digital per le aziende

Per affrontare la crisi dei talenti STEM nel digital, le aziende devono adottare strategie innovative e mirate. Di seguito alcune delle più efficaci:

Collaborazioni con il settore educativo
Le partnership con università, scuole e istituti tecnici sono fondamentali per formare nuove generazioni di professionisti STEM. Programmi di stage, tirocini e mentorship aiutano a colmare il divario tra formazione e mercato del lavoro, creando pipeline di talenti pronte per il futuro.

Promuovere la Diversità
La scarsità di donne nelle discipline STEM è un problema che non possiamo più ignorare. Campagne di sensibilizzazione, borse di studio dedicate e programmi di supporto per le studentesse possono aiutare a colmare questo gap.

Offrire opportunità di crescita
I talenti STEM, come tutti i professionisti, cercano aziende che investano nella loro crescita. Offrire percorsi di sviluppo professionale, formazione continua e opportunità di carriera può aiutare a trattenere i migliori talenti.

Sfruttare la tecnologia
Piattaforme come HumaVerse dimostrano come l’intelligenza artificiale possa rivoluzionare il processo di recruiting, rendendolo più veloce ed efficace. Adottare tecnologie avanzate non è più un’opzione, ma una necessità per le aziende che vogliono rimanere competitive.

Migliorare le condizioni di lavoro
Per competere con i mercati esteri, le aziende italiane devono offrire stipendi competitivi, benefit personalizzati e ambienti di lavoro stimolanti, non tossici. Un focus sul benessere dei dipendenti è essenziale per attrarre e trattenere i migliori talenti.

La crisi dei talenti STEM nel digital rappresenta una delle sfide più urgenti e complesse per le aziende italiane, ma anche un’opportunità per innovare. Modelli come quello di HumaVerse dimostrano che, con la giusta combinazione di tecnologia, competenze umane e strategie mirate, è possibile affrontare questo problema e trasformarlo in un vantaggio competitivo.

L’Italia ha tutte le potenzialità per diventare un leader nel campo delle competenze STEM. Questo richiede uno sforzo collettivo da parte di aziende, istituzioni educative e governi. Solo lavorando insieme possiamo costruire un ecosistema che valorizzi il talento e sostenga la crescita economica nell’era digitale.

In un mondo sempre più tecnologico, le competenze STEM non sono solo una necessità, ma una risorsa strategica. Il futuro del lavoro dipende dalla nostra capacità di adattarci, innovare e creare opportunità per i professionisti di domani.

Un libro bonus per approfondire

Il nostro futuro_libro consiglio di HumaVerse

Per chi vuole comprendere meglio le dinamiche del mercato del lavoro e le competenze richieste nel futuro, consigliamo il libro Il nostro futuro di Alec Ross. L’autore esplora come la tecnologia e la globalizzazione stiano trasformando il panorama lavorativo, offrendo spunti preziosi su come affrontare le sfide e cogliere le opportunità emergenti.

Questo libro non solo analizza le tendenze globali, ma fornisce anche consigli pratici per aziende e professionisti su come prepararsi a un futuro sempre più orientato alla tecnologia e all’innovazione.


Grazie per aver letto fino alla fine!
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